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ACQUEDOTTO LUCANO, I NUMERI REALI RACCONTANO UNA STORIA DI RISPARMI ED EFFICIENZA

I numeri sulle spese sostenute e sulle entrate registrate negli ultimi due anni smentiscono clamorosamente le ricostruzioni politiche sulla gestione di Acquedotto Lucano.

Una svolta che è partita proprio dalla riforma della governance: il superamento del consiglio di amministrazione ed il passaggio all’amministratore unico, ad esempio, ha comportato una riduzione dei costi di 200 mila euro l’anno, buona parte dei quali grazie anche al fatto che il vertice della società ha rinunciato ad alcuni benefit.

Nel complesso, Acquedotto Lucano ha condiviso con la Regione e con tutti gli azionisti un programma operativo fondato sull’innovazione dei processi all’interno della società e su investimenti in nuove infrastrutture.

In particolare, l’efficientamento e adeguamento degli impianti di sollevamento e di depurazione comporteranno un risparmio annuo di oltre tre milioni di euro; la riduzione del costo della bolletta energetica, con l’utilizzo delle fonti rinnovabili di circa 800 mila euro l’anno; gli investimenti sugli schemi idrici consentiranno di realizzare una significativa riduzione dei volumi di acqua immessi in rete e dei relativi costi gestionali.

 

Queste attività richiedevano una non più differibile riorganizzazione del personale aziendale, anche a completamento di un processo avviato nell’ormai lontano 2010, che ha dovuto tenere conto altresì della internalizzazione della società di progettazione, della internalizzazione del call center e delle nuove norme introdotte dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e l’acqua.

Proprio l’incorporazione di AL Progettazione nella SpA ha reso necessaria l’unica consulenza affidata dall’attuale amministrazione (deliberata dall’Assemblea degli azionisti del 24 settembre 2015 e cessata a marzo 2016) per un importo di 20.000 euro.

Le cifre sulla riorganizzazione aziendale raccontano tutt’altro rispetto alla nota politica: se da un lato essa comporta un incremento complessivo di circa 600 mila euro l’anno, incidendo sui costi di gestione per lo 0,8% (altro che 27%!), occorre tenere conto dei benefici in termini di miglioramento di efficienza e competitività. Si aggiunga, che il nuovo orario di lavoro comporta un risparmio di 110 mila euro l’anno, altri 20 mila euro rappresentano il risparmio dovuto agli straordinari e che l’attività di call center svolta all’interno di Acquedotto Lucano ha invece fatto diminuire i costi di 45 mila euro l’anno.

E ancora, a titolo esemplificativo, la maggiore efficienza organizzativa si riscontra anche nelle spese per il parco auto che si sono ridotte di oltre 130 mila euro l’anno, che 90 mila euro l’anno è il risparmio per le polizze assicurative, poco meno di 200 mila euro l’anno quello il servizio di vigilanza e che ammonta a circa 280 mila euro l’anno il risparmio per la fornitura di acqua.

Dati, numeri, matematica, che descrivono la gestione di Acquedotto Lucano così come si svolge realmente in maniera diametralmente opposta rispetto ad alcuni commenti politici. Vale la pena, dunque, evidenziare anche un unico dato sulle entrate: gli incassi del 2016 sono aumentati di circa 6 milioni di euro, passando da 50 a 56 milioni di euro (più 12%) grazie ad un’incisiva attività di recupero dei crediti.

Si tratta di cifre pubbliche, che Acquedotto Lucano è disponibile ad illustrare in ogni sede, nella consapevolezza di un impegno faticoso e serio. 

 

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